Doula, del fine vita e dei Passaggi
Il Doula è una figura assistenziale, non medica e non sanitaria, che opera nell’ambito della relazione di cura, offrendo un accompagnamento umano, relazionale ed esistenziale.
Dal progetto interdisciplinare End of Life Doula di So.crem, nasce questa nuova figura professionale all’interno della relazione di cura.
Come avviene l’accompagnamento – cosa si fa (a grandi linee)
L’accompagnamento del End of Life Doula avviene attraverso una presenza relazionale empatica. Fa parte di questo percorso:
• ascolto e sostegno emotivo
• accompagnamento nei passaggi di fine vita
• supporto ai familiari e ai caregiver
• facilitazione della comunicazione tra persona, affetti e rete di cura
• attenzione ai vissuti di perdita, separazione e trasformazione
• riconoscimento dei bisogni simbolici, rituali, spirituali ed esistenziali
L’intervento può avvenire a domicilio, in studio, in strutture residenziali o in contesti comunitari, sempre in dialogo con le altre figure coinvolte.
Connessione con la dimensione spirituale (in senso laico)
Nel percorso di End of Life Doula la dimensione spirituale è importante ed è intesa come:
• ricerca di senso di fronte alla finitudine
• interrogativi su vita, morte, perdita, continuità
• bisogno di riconciliazione, commiato, integrazione
• relazione con ciò che resta, con chi resta, con ciò che cambia
La End of Life Doula non orienta né interpreta i vissuti spirituali, ma li accoglie, li rispetta e li accompagna, qualunque sia il linguaggio con cui la persona li esprime (laico, simbolico, religioso, filosofico).
A chi si rivolge
Il percorso di End of Life Doula si rivolge a:
Persone in salute che stanno vivendo momenti di trasformazione profonda o di riflessione sulla propria finitudine
persone con malattia cronica, ingravescente o in fase
familiari e persone affettivamente coinvolte
caregiver formali e informali
persone che attraversano lutti, perdite significative o transizioni esistenziali profonde
È pensato per chi sente il bisogno di non affrontare da solo i passaggi più delicati tra vita, perdita e trasformazione.
Per spiritualità non si intende un’appartenenza religiosa, ma la dimensione di senso, di significato, di relazione con ciò che eccede l’immediato:
il nostro dialogo con l’altro
il tempo, la finitudine, il legame, la memoria, la continuità.
FAQ – Domande frequenti
È un percorso solo per il fine vita?
No. Pur nascendo nell’ambito del fine vita, il percorso può riguardare anche lutti, perdite e passaggi esistenziali significativi.
Sostituisce le cure sanitarie?
No. È un accompagnamento non sanitario, che integra e affianca le cure esistenti.
È un percorso terapeutico?
No. Non è psicoterapia né trattamento clinico.
Lavora anche con i familiari?
Sì. L’accompagnamento può riguardare anche i riferimenti affettivi e la rete relazionale della persona .
In che contesti può avvenire?
A domicilio, in strutture residenziali, hospice, RSA o contesti comunitari, in base alla situazione.
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